Leggende di Catania

le leggende di Catania

Catania è una città piena di quartieri, borghi, viuzze e stradine tra le quali si celano diversi miti che stuzzicano la nostra curiosità.

Vi racconteremo qui alcune delle leggende di Catania, alcune delle quali rappresentate nei quattro candelabri in bronzo collocati in Piazza Università, a pochi passi da Piazza Duomo.

Il pozzo di Gammazita

Il pozzo di Gammazita
Il pozzo di Gammazita, a Catania.

Nel cuore del centro storico, nell’antico ghetto ebraico si trova il pozzo di Gammazita dove si narra si sia gettata una giovane fanciulla. La storia è ambientata nel XIII secolo, periodo in cui un soldato francese si infatuò della bellissima Gammazita che aveva l’abitudine di andare al pozzo per prendere l’acqua, ma la ragazza era già promessa sposa e disprezzava le attenzioni del soldato. Il soldato però la seguiva sempre e la fanciulla decise dunque di recarsi al pozzo sempre accompagnata da qualcuno, per non correre alcun rischio. Il giorno del matrimonio però vi si recò sola ed il soldato la aggredì. Per non perdere la virtù preferì buttarsi nel pozzo.

Il Liotru, simbolo di Catania

L’elefante nero di Catania, detto “U Liotru”.

In piazza Duomo si trova la statua di un elefante che sorregge un obelisco egizio e che prende il nome di Liotru, simbolo della città.
Il nome Liotru proviene dal mago Eliodoro, nobile catanese che, secondo le leggende popolari, tentò invano di diventare vescovo della diocesi.
Dopo aver conosciuto uno stregone, decise di sposare l’arte della magia.
Si narra che fu lui stesso a scolpire il Liotru con la pietra lavica, dandogli poi vita con la magia per potersi spostare da Catania a Costantinopoli ed andare in giro a torturare i cittadini. Quando i catanesi decisero finalmente di ribellarsi, Eliodoro fu costretto ad allontanarsi dalla città.
La statua tornò alla luce a seguito del terremoto del 1693 grazie all’architetto Gian Battista Vaccarini.

Il cavallo senza testa

Via Crociferi. Catania

Oggi la Via Crociferi è una delle vie monumentali più visitate di Catania grazie ai monasteri e alle chiese barocche costruite nel raggio di 200 metri l’una dall’altra.
Si narra che, nel 700, in Via Crociferi si consumassero incontri amorosi segreti tra nobili e che, questi, per mantenere lontani gli occhi indiscreti, sparsero la voce che ogni sera a mezzanotte un mostruoso cavallo senza testa si aggirasse per la via allo scopo di aggredire i passanti. Un giovane decise di scommettere che sarebbe riuscito a passare da Via Crociferi senza che gli accadesse nulla e che avrebbe piantato un chiodo sotto l’Arco di San Benedetto. Scendendo dalla scala che lo sorreggeva, non si accorse però che un lembo del suo mantello rimase impigliato al chiodo e, convinto che fosse opera del cavallo senza testa, morì di paura.

Uzeda

Pupi siciliani. Catania

Si narra che il paladino Uzeta, giovane dalle umili origini, divenne cavaliere grazie al suo valore, dopo aver sconfitto e ucciso i giganti Ursini sotto richiesta di Federico II. Grazie al suo coraggio, ebbe in sposa la figlia del re Cocolo. Questa è una leggenda relativamente recente, è stata infatti il frutto della fantasia del giornalista Giuseppe la Malfa che nel 1905 riprese la storia raccontata dal puparo don Raffaele Trombetta.

I fratelli pii

Fratelli Pii. Piazza Università. Catania

Tra le svariate leggende di Catania troviamo anche quella dei fratelli Anapia e Anfinomo, detti fratelli pii. I due vivevano in campagna insieme ai genitori anziani. Improvvisamente, mentre i ragazzi lavoravano nei campi, la zona fu colpita da una forte eruzione dell’Etna. La lava scendeva rapidamente e l’unico modo per salvarsi sarebbe stato tramite una rapida fuga. I genitori non ce l’avrebbero mai fatta a causa della loro età, dunque i due fratelli decisero di portarli in spalla nonostante il forte rallentamento che ciò avrebbe comportato. Quando la lava si trovava a pochi passi dalla famiglia, miracolosamente il fiume incandescente si divise in due e si salvarono tutti.

Queste sono solo alcune delle leggende di Catania, ma un’ottima idea per approfondire la vostra conoscenza sull’argomento potrebbe essere quella di intraprendere un walking tour serale con una guida turistica che vi farà immergere nel cuore dei miti che circondano la città senza tralasciare la parte artistica e storica. La guida sarà disponibile a rispondere ad ogni vostra curiosità e grazie all’orario serale ammirerete le splendide luci della città che le donano un fascino totalmente diverso.


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