La leggenda dell’Elefante nero di Catania.

Fontana dell'elefante - Piazza Duomo Catania

Tante leggende ruotano attorno alla statua dell’elefante nero di Catania, alcune di origine storica, altre da considerarsi leggende popolari.
Il termine “Liotru” pare che sia una storpiatura del nome Eliodoro, un mago dell’epoca (VIII secolo D.C.) che si contrappose alla chiesa e in particolare al vescovo di Catania San Leone detto il taumaturgo.

Ma andiamo per ordine…

Il Centro storico è la parte più pittoresca e vecchia di Catania, con i suoi monumenti e le sue zone più tipiche.
Il centro storico è la stessa città di Catania che rinasce dalle macerie dopo il tremendo terremoto del 1693.
Dopo 5 mesi dal terribile evento, il Duca di Camastra, valendosi dell’architetto Vaccarini, ridisegnò e ricostruì Catania come oggi si vede, raggiungendo il culmine artistico-architettonico nella Piazza del Duomo e nella Via dei Crociferi.

Piazza Duomo - Catania
Piazza Duomo – Catania

La Piazza del Duomo è il centro del centro storico catanese.
Al centro della piazza è situata la fontana dell’elefante “O Liotru”, con la statua dell’elefante in pietra lavica i cui occhi guardano dritti verso la Cattedrale di Sant’Agata, “a Santuzza”, la Santa più amata e venerata dai catanesi.

O Liotru
“O Liotru”. L’elefante in Piazza duomo a Catania

Nel 1736 fu il Vaccarini che edificò questo monumento ed è un’opera molto particolare che vale la pena descrivere.

Alla base del monumento è costruita una vasca, sui cui gradini, durante le belle giornate catanesi, tante persone amano prendere il sole.

la fontana dell'elefante in piazza duomo a catania
La vasca e la fontana dell’elefante in Piazza Duomo a Catania

Dalla vasca si erge questa statua, da cui fuoriescono getti d’acqua e che rappresentano i due fiumi della città, il Simeto da una parte, e l’Amenano dall’altra.

La fontana dell'elefante in Piazza Duomo a Catania
La fontana dell’elefante in Piazza Duomo a Catania

Pare che l’elefante fu scolpito da un unico blocco di pietra lavica e in epoca preesistente a quella del Vaccarini, il quale però ricostruì le gambe dell’elefante, che erano andate distrutte nel terremoto del 1693; e aggiunse sia le zanne bianche che gli occhi.

Il drappo di marmo che poggia sulla statua contiene diversi simboli dedicati a Sant’Agata.
Sopra il drappo si erge l’obelisco, in stile egizio, alto più di tre metri.
Sopra l’obelisco c’è una sfera in cui si trovano alcuni simboli sempre dedicati alla Santa e sopra la sfera c’è una croce.
Accanto la sfera è posto un ramo di gigli, che rappresenta la purezza, ed una foglia di palma che rappresenta il martirio.

Simboli sul manto dell'elefante nero. Piazza Duomo. Catania
Simboli sul manto dell’elefante nero. Piazza Duomo. Catania

Tanti aneddoti ruotano attorno alla statua dell’elefante, alcuni di origine storica, altri da considerarsi leggende popolari.
Il termine “Liotru” pare che sia una storpiatura del nome Eliodoro, un mago dell’epoca (VIII secolo D.C.) che si contrappose alla chiesa e in particolare al vescovo di Catania San Leone detto il taumaturgo.

San Leone che fa bruciare il mago Eliodoro
San Leone che fa bruciare il mago Eliodoro

Pare che, ai miracoli del vescovo, Eliodoro contrapponesse i suoi poteri di natura esoterica.
In un testo del 1845, scritto da Gugliemo Gumppenberg, si legge:
“Ai suoi giorni certo Eliodoro, nobile mago, essendo stato preso in Catania, d’improvviso si trasportò a Costantinopoli; e, catturato anche quivi, fu poche ore appresso novamente trovato a Catania nella Sicilia. Costui, non risparmiandola nemmeno ai santuari, eccitava alle risa il popolo colle sue maligne buffonerie, e minacciava anzi di fare ballare il vescovo col suo clero.”

Secondo la leggenda Eliodoro fu bruciato vivo all’interno di una fornace, bloccato proprio dal vescovo San Leone.
Sul lato ovest della fontana c’è un’iscrizione in cui si legge:
“Questo straordinario elefante della Catania antica, in quanto simbolo di giustizia, di saggezza, di remissività, fa onore alla celeberrima città ed ai suoi abitanti; e perché tutti sappiano che esso è una raffigurazione in pietra dell’Etna di quel famoso Eliodoro, un tempo celebre per i suoi prestigi, il senato e il popolo catanese, dopo averlo disseppellito dal peso dei secoli, qui lo collocano nell’anno 1736.”

Leggende sull'elefante simbolo di Catania
Leggende sull’elefante simbolo di Catania

La leggenda narra che la statua fosse stata scolpita dallo stesso Eliodoro e pare che il mago addirittura la cavalcasse per girare tra le vie di Catania durante la notte.
Una splendida dicotomia, ovvero una targa in onore ad Eliodoro, mago avversato e bruciato dal clero, applicata proprio su questa statua che guarda verso la chiesa. Il sacro e il profano posti l’uno di fronte l’altro.

Terme Achilliane di Catania
Terme Achilliane di Catania

Sotto la piazza del duomo, a 4-5 metri di profondità, si può accedere ad una Catania sotterranea, in cui incontriamo le Terme Achilliane, risalenti al V secolo.
Questa Piazza è il luogo d’incontro per eccellenza dei catanesi e in cui, spesso, si organizzano concerti ed eventi.
Sicuramente è la piazza da cui partire per visitare la splendida Catania.

Non perdetevi la visione notturna di questa piazza e la sua illuminazione molto suggestiva.

Piazza Duomo e la statua dell’Elefante nero, assieme alle attrazioni più belle di Catania, sono a due passi dalla nostra casa vacanza. Questo è uno dei motivi per cui i nostri ospiti ci amano.
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