Evviva Sant’Agata!

Festa di Sant'Agata. Processione

Festa del 17 di Agosto…
e Festa del 3/4/5 Febbraio.

La più grande festa religiosa d’Europa.
Dichiarata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, la Festa di Sant’Agata è la terza festa al mondo e la prima in Europa per il numero di presenze, circa un milione e mezzo di persone, tra catanesi e turisti, tra fedeli e semplici curiosi.

Festa di Sant'Agata
Festa di Sant’Agata. La festa religiosa più grande d’Europa.

La storia di Sant’Agata

Una storia, quella di Agata, che racconta i limiti, ancora attuali, della persona umana e delle sue convinzioni.
Un credo, quello pagano del romano Quinziano, che cerca di distruggere un altro credo, quello cristiano di Agata, umiliandola, martirizzandola e alla fine togliendogli la vita. Ennesimo esempio di guerra tra credenze che porta sempre a conseguenze profondamente dolorose.

San Pietro cura Sant'Agata
Giovanni Lanfranco – 1613, Sant’Agata visitata da San Pietro in carcere.
Parma Galleria nazionale

La giovanissima Agata visse nel III secolo, a Catania, in un periodo in cui i cristiani vennero violentemente perseguitati.
Una bella ragazza di 15 anni, molto desiderata dal console romano Quinziano, a cui lei non volle mai concedersi, in quanto profondamente legata al Cristo.

Quinziano provò ad affidarla ad Afrodisia, una donna di bassi costumi, con l’obiettivo di trasformare Agata in una fanciulla mondana.
E’ inutile dire che Agata rimase ferma nella sua incrollabile fede cristiana, trasformando così la passione, che Quinziano nutrì verso di lei, in vero e proprio odio.

La ragazza fu fatta martirizzare, dal console, in più momenti. Gli furono strappate le mammelle e poi fu lasciata morire in carcere. Si narra che durante la stessa notte fu curata miracolosamente da San Pietro, che la rimise completamente in forze.
Quinziano la rifece torturare e la gettò sulle braci ardenti. E fu proprio quel pomeriggio del 5 Febbraio, dopo un violento terremoto, che Agata morì per le gravi ustioni.

Chiesa di San Biagio a Catania
La chiesa di sant’Agata alla fornace è alle spalle dell’Anfiteatro romano .
Sopra l’altare si conservano, protetti da una teca, i resti della fornace in cui Agata bruciò.

I miracoli di Sant’Agata

I 5 Febbraio 252, precisamente un anno dopo la morte di Agata, la lava dell’Etna minacciò Catania.
I catanesi prelevarono il velo di Agata dalla sua tomba e lo posero dinanzi alla lava, che si arrestò.
Il 24 Maggio 1886 il beato cardinale Dusmet convocò una grande assemblea di preghiera di fronte alla lava che minacciava Nicolosi, una cittadina ai piedi dell’Etna, e Nicolosi fu salvato.

Festa di Sant'Agata. Fuochi d'artificio
Giochi pirotecnici durante la Festa di Sant’Agata.

Le due feste dedicate a Sant’Agata

Il culto di Agata si celebra attraverso due grandi cerimonie che vedono i catanesi (e non solo) tutti riuniti attorno alla “Santuzza”, che, numerose volte, salvò e liberò tutta Catania da difficoltà, pestilenze, terremoti.

Festa di Sant'Agata. Processione
Fedeli e devoti attorno al fercolo di Sant’Agata, durante la processione.

La cerimonia principale si svolge tra il 3 e il 5 febbraio.
L’altra ricorrenza, la più antica, è il 17 agosto.

Durante la prima grande cerimonia si ricordano il martirio e la morte della Santa. Ad agosto si festeggia la data in cui, nel 1126, le reliquie di Sant’Agata vennero riportate a Catania da Costantinopoli.

E pare che i primi festeggiamenti risalgano proprio a quel 17 agosto 1126, giorno in cui le sacre reliquie furono riportate a Catania.
Dopo 86 anni di esilio, i cittadini, saputo del rientro delle spoglie della Santa, si riversarono nelle strade per ringraziare Dio del ritorno dell’amatissima Agata.
Uscirono tutti con i vestiti della notte, ovvero con dei sacchi bianchi, gli stessi “sacchi bianchi” indossati dai devoti che portano la statua della Santa in processione per le strade e i quartieri di Catania.

Busto reliquiario di Sant'Agata
Busto reliquiario di Sant’Agata

Il busto reliquiario di Sant’Agata

La statua di Sant’Agata può essere definita un busto reliquiario. All’interno della testa della statua è contenuto il cranio della Santa e all’interno del busto è contenuta la sua cassa toracica.
Le reliquie sono racchiuse in un pesantissimo scrigno d’argento di circa 17 quintali,
Nei primi periodi, durante la processione, questo scrigno veniva portato direttamente in spalla dai devoti. Successivamente venne costruito il fercolo, che trasporta sia il busto che lo scrigno e che si muove su ruote. Questo facilita il trasporto ai devoti, che lo tirano attraverso due cordoni durante la lunga e spettacolare processione.

Processione di Sant'Agata a Catania
Il fercolo di Sant’Agata tirato dai due cordoni dei devoti

In questi giorni di festa i fedeli esprimono una devozione senza eguali.
Il tempo sembra non esistere, non ci sono orari.
I devoti che tirano il fercolo non risparmiano né le energie fisiche né la voce, che viene persa nel gridare alla Santa la propria gioia!

La festa di Febbraio

Festa di Santa'Agata. Processione
Processione della Festa di Sant’Agata in febbraio.

3 Febbraio
La prima giornata si apre con la processione per l’offerta della cera, detta delle candelore (dei ceri).
Sono presenti alla cerimonia sia le più alte cariche religiose e istituzionali della città che gli antichi ordini militari e cavallereschi. L’offerta della cera simbolizza il ringraziamento di un intero popolo verso una Santa che salvò Catania in diverse occasioni; con la preghiera che questa sua protezione possa sempre continuare.

Le candelore della festa di Sant'Agata
Le candelore. Festa di Sant’Agata

La processione inizia dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, in Piazza Stesicoro, detta in dialetto “a carcaredda” (la fornace in cui fu martirizzata sant’Agata), per raggiungere, attraverso la via Etnea e piazza Duomo, la Cattedrale di sant’Agata.

festa di Sant'Agata. Carrozza del senato
La carrozza del senato, con a bordo il sindaco di Catania

Lo stesso giorno, la “Carrozza del Senato”, con a bordo il sindaco, esce dal Palazzo del Municipio e si reca alla chiesa di San Biagio.
La processione termina a Piazza Duomo con splendidi fuochi d’artificio.

Festa di Sant’Agata. Fuochi d’artificio

Si cammina tra musiche e odori tipici siciliani.
Profumi di torrone artigianale e di tutti i tipici dolci legati a Sant’Agata.

Festa di Sant'Agata. Torrone artigianale
Festa di Sant’Agata. Torrone artigianale

Le minnuzze in pasta reale, ripiene di ricotta e cioccolata bianca e ricoperte di zucchero fondente, che rappresentano i piccoli seni strappati alla Santa durante il martirio.

Le “minnuzze di Sant’Agata

Le olivelle verdi, fatte di pasta reale, che si ricollegano ad un episodio che vedono la Santa in fuga dai soldati romani; mentre allaccia i calzari un albero di ulivo nasce miracolosamente davanti a lei e la nasconde dai soldati e le olive la salvano dalla fame. Lo stesso olivo lo troviamo nelle vicinanze del carcere, lo stesso che gli diede alimento durante la carcerazione.

Le olivelle verdi di Sant'Agata
Le olivelle verdi di Sant’Agata

4 Febbraio.
La seconda giornata ha inizio con la festa dell’Aurora. La mattina del 4 Febbraio, alle ore 4 aprono i portoni della Cattedrale. Appena aperto violentemente il portone, i fedeli corrono per arrivare primi davanti al sacello della cappella di Sant’Agata, in modo da poter vedere chiaramente tutta la funzione di apertura della porta della stanza in cui è custodito il busto. Il busto di Sant’Agata viene fatto uscire dalla cameretta, che la custodisce tutto l’anno, e viene consegnato ai devoti.

Sant'Agata viene consegnata ai devoti catanesi
Sant’Agata viene consegnata ai devoti catanesi

L’aria che si respira in questo momento è la stessa di quando si rivede una sorella dopo tanto tempo. L’emozione è molto forte!
Sant’Agata verrà portata in processione lungo un percorso esterno alle antiche mura della città di Catania. La processione termina alla Cattedrale durante la notte, o nelle prime ore del mattino successivo.

Processione di Sant’Agata in piazza Duomo a Catania

5 Febbraio
La mattina della terza giornata tutti i vescovi della Sicilia sono riuniti a celebrare la messa del Pontificale. Durante tutto il giorno il busto di Sant’Agata viene lasciato esposto nella Cattedrale e, nel pomeriggio, dopo la santa messa, viene riportata di nuovo in processione dai devoti all’interno della città. La processione terminerà nella tarda mattinata di giorno 6.

Il fercolo di Sant'Agata in processione dinanzi al portone della Cattedrale
Il fercolo di Sant’Agata in processione dinanzi al portone della Cattedrale

La festa di Agosto

Ora bisognerà aspettare diversi mesi per poter rivedere il magnifico sorriso del busto della “Santuzza”, ovvero bisognerà attendere la festa estiva del 17 agosto.
Questa è la festa di Sant’Agata più antica e attira nel centro storico di Catania migliaia di fedeli, turisti e curiosi.
Oltre alla messa in onore di Sant’Agata, durante la serata ha luogo una breve processione dello scrigno contenente le reliquie e il mezzobusto reliquiario.
Potremo così vedere Sant’Agata sorridente nei dintorni della Cattedrale, in Via Dusmet e in Piazza San Placido.
Ritornerà in chiesa attraversando Via Vittorio Emanuele tra straordinari fuochi d’artificio al Porto di Catania e, cosa molto particolare, sul tetto della chiesa di San Placido.

17 Agosto. Fuochi d'artificio al Porto di Catania
17 Agosto. Fuochi d’artificio al Porto di Catania

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