Catania sotterranea

catania sotterranea

Oggi visiteremo la Catania segreta, la Catania sotterranea.
Considerato che Catania fu ricostruita sulle proprie macerie, avendo subito terremoti e colate laviche, il suo sottosuolo ci racconterà molto della sua storia, della sua arte e della sua cultura, dalla preistoria ad oggi.
Pronti per questo viaggio?

Teatro Romano

catania sotterranea
L’affascinante sottosuolo catanese – Teatro romano – Catania

Inizieremo con il Teatro romano, costruito intorno al I/II Sec. D.C., incastonato tra i palazzi barocchi e le strade di Catania.
È come una finestra aperta nel suolo catanese, da cui affacciarsi per guardare nel profondo passato di questa città.

Teatro romano di Catania
Teatro Romano – Catania

Dai resti visibili si può intuire quanto il teatro fosse maestoso e quindi quanto fosse importante la città di Catania già a quei tempi.
La struttura era in grado di ospitare fino a 15.000 spettatori! E venivano ad assistere ai “munera” ovvero ai combattimenti tra i gladiatori.
Nei diari dei viaggiatori del passato leggiamo che questa struttura colossale era ancora in condizioni perfette un momento prima della disastrosa eruzione dell’Etna del 1169.
E solo dopo il 1904 iniziarono i lavori che lo riportarono alla luce.
Oltre alla parte superficiale, visibile, scopriamo una parte sotterranea, spesso purtroppo non sempre visitabile per problemi di sicurezza.

Sotterranei del Teatro Romano
Sotterranei del Teatro Romano

Altre realtà sotterranee, createsi a causa delle eruzioni vulcaniche dell’Etna, si trovano nei posti più insoliti di Catania.

Grotta in cui scorre l’Amenano

Ristorante sotto il quale si trova una grotta sotterranea

La grotta che si trova sotto questo ristorante si è formata da una bolla d’aria durante la colata lavica del 1669. Questa grotta ha preservato una fonte d’acqua di uno dei fiumi più importanti di Catania, l’Amenano, prima che fosse coperto dall’eruzione.

grotta amenano catania
Grotta dentro cui scorre l’Amenano – Catania

Terme Achilliane

Catania è stata continuamente trasformata sia dalle colate laviche che dai terremoti. Questo a prova che i catanesi non hanno mai ceduto di fronte alle calamità, ricostruendo la loro amata città sulle sue stesse ceneri.
Il terremoto del 1693 fece molte vittime soprattutto a causa delle larghezza delle strade. Questo fu il motivo per cui, durante la ricostruzione, vennero progettate delle larghe vie principali, come la centralissima via Etnea, il salotto buono di Catania.

via etnea catania
Il salotto buono di Catania: la Via Etnea

Raggiungiamo la Piazza Duomo, attraverso cui scorreva libero il fiume Amenano, sfociando proprio nei pressi della piazza. E proprio qui troviamo un sotterraneo in cui vale la pena calarsi per visitarlo.

Acque dell’Amenano. Piazza Duomo. Catania

Stiamo per accedere alle Terme achilliane, un sito archeologico di epoca romana, risalente al IV/V Sec. D.C.
Le Terme achilliane, il cui nome è stato ricavato da un’iscrizione su lastra di marmo trovata nel sito, erano originariamente molto più grandi, ed oggi è visibile solo una piccola parte.

Terme Achilliane. Catania

Questa parte visitabile è costituita da una sala centrale, a pianta rettangolare, con quattro pilastri. Al centro della sala è presente una vasca che originariamente era rivestita di marmo. Probabilmente questa era solo un ambiente di raccordo con l’intero complesso termale.

Antica vasca delle Terme Achilliane. Catania

Soffitto e pareti erano affrescati, con dipinti raffiguranti la vendemmia ed è per questo motivo che, per tanto tempo, si credette che questo era un tempio dedicato a Bacco.

Affreschi nelle Terme Achilliane. Catania

Grotte di Petralia

Non molto lontano dal centro città, raggiungiamo la Grotta Petralia, una grotta a scorrimento lavico, uno straordinario sotterraneo naturale, formatosi 5000 anni fa e scoperto nei primi anni ’90 nel quartiere Barriera di Catania.
Questa grotta venne alla luce in una zona già nota per una serie di grotte frequentate nell’antica età del bronzo.
Lunga 400 metri, è una delle più grandi grotte a scorrimento lavico a bassa quota.

Grotta Petralia Catania
Grotta di Petralia. Catania

Ciò che è sorprendente, oltre alla bellezza naturale, è che questa grotta sia stata utilizzata dall’uomo sin dalla preistoria, durante l’età dei metalli.
Ciò è dimostrato dal ritrovamento di otto sepolture umane, accompagnate da vasi a scopo funerario.
Sono state anche scoperte numerose ossa di animali e ceramiche, intere e in frammenti.

Grotta di Petralia Catania
Ossa di animali all’interno della Grotta di Petralia. Catania

Inoltre sono visibili piccoli recinti, addossati alle pareti, creati con ciottoli e pietra lavica evidentemente trasportate dall’esterno. Piccoli spazi forse usati a scopo rituale.

Grotte Petralia Catania
Grotta di Petralia. Catania

È un tour da fare con molta attenzione sia per i taglienti spuntoni di pietra che ricoprano le pareti laviche della grotta, sia per non danneggiare i vari reperti ritrovati al suo interno.

Cripta di San Euplio

cripta di san euplio catania
La cripta sotterranea di San Euplio. Catania

Di fronte al convento dei Cappuccini, che attualmente è il palazzo della Borsa, sorgeva la chiesa di S. Euplio, martire e co-patrono di Catania morto nel 304 ancora giovane. Questa cripta di epoca tardo romano imperiale è stata riaperta al pubblico solo nel 2016.

Una colonna corinzia all’interno della cripta sotterranea di San Euplio. Catania

È uno spazio molto ridotto, di forma rettangolare e nelle cui pareti si notano delle nicchie che un tempo contenevano le urne cenerarie. È ancora visibile un piccolo altare ed un affresco raffigurante il santo martirizzato a soli 29 anni sotto Diocleziano. Euplio, 1700 anni fa, fu fustigato e poi decapitato a seguito dell’esplicita ammissione della propria fede cristiana.

Piano segreto dei Benedettini

Ex Monastero Benedettino Catania
Ex Monastero dei Benedettini di San Nicolò L’Arena a Catania

Altro luogo imperdibile di Catania è la parte sotterranea dell’ex Monastero dei Benedettini di San Nicolò L’Arena, un capolavoro del tardo barocco siciliano, oggi sede del dipartimento di scienze umanistiche dell’Università di Catania. Questo è un complesso dei Benedettini tra i più grandi di tutta Europa.
Il monastero è stato edificato nel 500, ma a causa delle colate laviche e dei terremoti, ha continuato a mutare e a svilupparsi.
Questo rimaneggiamento rende questo luogo un perfetto esempio di integrazioni architettoniche fra varie epoche, fino agli anni ’90.

Monastero Benedettino Catania
Fontana dei marmi. Ex Monastero Benedettino. Catania

Subito sotto il chiostro di ponente in cui campeggia la Fontana dei Marmi si trovano oggi 400.000 volumi della biblioteca storica e letteraria Gianrizza.

Biblioteca storica e letteraria Gianrizza

Per realizzare questo spazio è stato necessario, negli anni ’90, svuotarlo di 3000 metri cubi di macerie. Questo seminterrato è chiamato il piano segreto dei Benedettini.

Pavimenti originali del piano segreto dei Benedettini

Qui si possono ancora vedere i pavimenti originali, in parte frantumati a causa dei vari crolli durante i terremoti. Una porzione di questa pavimentazione resta addirittura a testimonianza dell’antica chiesa del 500 completamente distrutta dal terremoto.

Resti dell’antica chiesa del 500 completamente distrutta dal terremoto.

Scendendo ancora, a 3 metri al di sotto del piano di calpestio del cortile, si accede ai sotterranei dell’ex monastero.
Originariamente erano i luoghi in cui i monaci conservavano alimenti e vino. Rimasero intatti nonostante il terremoto del 1693 ed oggi ospitano la biblioteca e l’emeroteca del dipartimento di scienze umanistiche dell’università.

Biblioteca ed emeroteca del dipartimento di scienze umanistiche dell’università di Catania

Durante i lavori di recupero, sotto la pavimentazione, sono state rinvenute due domus romane, una repubblicana ed una imperiale, una risalente al periodo tardo ellenistico catanese e l’altra al II sec. D.C.

Domus romana rinvenuta nei sotterranei dell’Ex Monastero Benedettino di Catania

Spostandosi verso l’area settecentesca del monastero, si giunge alla sala rossa, un ambiente circolare, progettato dall’architetto Vaccarini nel fine 700 e reso oggi spettacolare dagli ultimi interventi di restauro e valorizzazione.

Sala rossa progettata dall’architetto Vaccarini. Catania

Tutte le attrazioni sotterranee di Catania, sono a due passi dalla nostra casa vacanza. Questo è uno dei motivi per cui i nostri ospiti ci amano.
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